Cogliati, dal vivaio alla serie A: “Non c’è posto migliore”

“Serie A? Quando l’ho saputo non ho dormito per quattro giorni”. Perché l’Olimpia ha scelto in casa il vice Garnica. In cabina di regia, a fianco dell’italo-argentino, ci sarà infatti il bergamasco del quartiere di Borgo Palazzo Andrea Cogliati.

Classe 1998, ha disputato il doppio campionato serie C ed Under 20 ed è stato il capitano rossoblù nella recente Junior League conclusa con uno splendido quinto posto: “Il primo ringraziamento – dice – va a Tommaso Invernici e a Claudio Gamba, rispettivamente allenatore e responsabile del settore giovanile. Hanno sempre creduto in me. Basti pensare che in occasione della Junior League non solo sono stato titolare, ma mi è anche stata affidata la fascia di capitano. Chiudere il percorso giovanile all’Eurosuole Forum di Civitanova, battendo al tie-break una compagine di Superlega come Verona. Cosa può esserci di meglio?”. Se poi a questo “meglio” si abbina il fresco diploma di geometra conseguito all’Istituto Quarenghi, tutto è apparecchiato per il salto di qualità. “E’ un sogno che si realizza – continua Andrea -, ora però preferisco concentrarmi sul lavoro e tenere il profilo basso perché dovrò carpire ogni insegnamento. E’ un’opportunità fantastica e quando mi è stata comunicata dal ds Vito Insalata ero talmente emozionato che stentavo a crederci. Le mie caratteristiche? MI piace molto attaccare e velocizzare il gioco”. Un allenatore ex palleggiatore come Spanakis e uno dei migliori interpreti del ruolo come compagno di reparto, Garnica: “Proprio per questo – prosegue Cogliati – non potrei essere in un posto migliore. Mi ricordo quanto Fernando incise sulla serie che due anni fa portò in finale e poi in Superlega la sua BCC Castellana Grotte. Ero sugli spalti, come ai tempi dell’ultima A2 dell’Olimpia nel 2006/2007: conservo ancora sciarpa e maglietta autografata”. Dalle tribune del Palasport al campo, in prima linea. Per vivere tutto d’un fiato un sogno made in Olimpia.

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