La coppia scoppiettante

La coppia scoppia? Niente affatto. Nel loro caso scoppietta, eccome. Roberto Bonetti e Luciano Caironi, meglio noti al grande pubblico come Baffo e Lucianino.

Forse neppure i nostri ragazzi saprebbero indicarne correttamente nome e cognome per esteso, da tanto la loro popolarità si è fondata da sempre su due nomignoli cuciti su misura. Popolarità, esattamente come due star. Ma di quelle che brillano restano dietro le quinte, nell’oscurità. E allora come fanno due stelle ad irradiare dal backstage? Sembra un ossimoro, non è che la verità. Loro non amano la ribalta, la lasciano agli altri. Preferiscono aggirarsi in ogni angolo del Palazzetto quasi nascondendosi per mascherare la tensione durante le partite, per poi essere sempre pronti ad adoperarsi al meglio nel momento del bisogno. E quando arriva? Praticamente sempre. Perché nel corso della settimana la loro è una reperibilità h.24, anche meglio dei medici in prima linea. Qui non c’è un paziente da curare, a battere sempre oltre il livello di guardia è il cuore Olimpia. Quel cuore che per Roby e Lucianino talvolta fa a pugni con l’umore. Imbronciati, brontoloni quando serve o semplicemente quando la giornata è quella sbagliata. Ebbene, lo si legge negli occhi e nelle espressioni. E allora meglio stare alla larga. Poi passano pochi minuti e torna prepotentemente protagonista il sacro fuoco Caloni Agnelli. Colui che non prevede dei “no”, neppure quando a suggerire potrebbero esserci in alcune circostanze la voglia o in altre perfino la logica. “Senza di voi sarei perso”: è più o meno questo il ritornello che il mitico “Baffo” ama ripetere ai migliaia di occhi che incrocia nella sua incessante attività quotidiana, soprattutto perché suona come il miglior attestato di stima e arriva nientemeno che da un certo Gianluca Graziosi. C’è poi un altro uomo, uno di quelli per cui l’anagrafe non esiste e viene letteralmente schiacciato a suon di chilometri, in nome di una passione che non conosce confini e neppure pause: si chiama Luciano, i capelli sono bianchi ma potrebbero essere tranquillamente colorati di rosso e di blu. Il magazzino è il suo regno, la pallavolo il suo mondo. L’altro mondo, quello di noi comuni mortali, invece avrebbe bisogno di una clonazione. Sarebbe il solo modo per avere un doppio Roby e un doppio Lucianino. Perché altri due così, credeteci, sono impossibili da trovare. E da ringraziare adeguatamente.

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