“Let’s get physical”

di Maic Perani

Il Prof probabilmente storcerà il naso per questa citazione di Olivia Newton-John, ma purtroppo non ho potuto attingere dall’archivio del suo gruppo preferito, i super-metallari Manowar, per la scelta del titolo da dare a questa intervista.

Già, perché dovete sapere che il nostro Roberto Benis, alias “il Prof”, guru della preparazione fisica e da quest’anno responsabile, insieme al suo staff, dei muscoli dei nostri campioni, è un metallaro convinto.

Ma i Manowar?
Sono il mio gruppo preferito. Insieme agli Slayer e i Survivor sono i miei capisaldi per quanto riguarda l’heavy metal!

Nel mondo della preparazione fisica c’è molta condivisione delle informazioni o ognuno tende a tenere per sé i “segreti” del proprio successo?
Nella preparazione fisica, come nella vita di tutti i giorni, si incontrano sia quelli che pensano di aver inventato la luna, anche se non hanno inventato niente, e vogliono tenersi tutto per sé. Così come si incontrano le persone intelligenti che hanno voglia di condividere le loro conoscenze. Io per fortuna nella mia esperienza ho incontrato per la maggior parte delle volte la seconda tipologia.

C’è la tendenza a passare con facilità da una disciplina all’altra o si preferisce essere specializzati?
E’ molto meglio essere specializzati su una disciplina, per conoscerla a fondo e poter sviluppare nel migliore dei modi un piano di lavoro personalizzato e specifico per lo sport che si tratta. Non ci si può certo “improvvisare”, soprattutto nello sport ad alto livello.

E quanto è importante “divertirsi” con i ragazzi?
Quando si parla di sport e movimento, il divertimento è una componente fondamentale del lavoro quotidiano. Nello specifico, però, non pensare che io sia un “compagno di giochi”, al contrario sono decisamente inflessibile e portato a pretendere il massimo da loro.

E loro come rispondono? Tu hai lavorato anche con gruppi femminili, qual è, se c’è, la differenza tra i due sessi?
Forse le donne hanno un po’ più di attitudine al lavoro, ma qui a Bergamo questa “formula” non funziona. Con coach Graziosi e con il nostro staff o lavori sodo o lavori duro, non ci sono alternative. Come ha sottolineato anche il direttore sportivo Vito Insalata, l’attitudine al lavoro è una delle caratteristiche principali che ricerchiamo in un atleta che vuole approdare a Bergamo.

Sei un famoso preparatore, sei uno stimato professore e sei un osteopata affermato. Ma un po’ di tempo libero “per te”?
Vista la mole di lavoro e il numero di ore che dedico alle mie attività, il tempo libero non è che sia moltissimo. Quel poco che ho, lo passo guardando la Juve e ovviamente ascoltando i Manowar.

Prof…se ripasso la discografia dei Manowar, me lo prepara un programmino per rimettermi in forma per la prova costume?

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