STORIA

È terminata da poco la seconda guerra mondiale, la gente ha voglia di ricominciare a vivere, di stare insieme e di sorridere: nasce così nel 1945 l’U.S. Olimpia, polisportiva di Borgo Palazzo a Bergamo, che all’epoca contava ben sette diverse sezioni sportive: pallavolo, calcio, ciclismo, pallacanestro, atletica, sci e tennis tavolo.
L’entusiasmo e l’interesse verso la società cresce velocemente, così come i risultati sportivi che non tardano ad arrivare: la prima storica promozione in serie A2 giunge nel 1981, anni in cui si ricorda la sfiorata promozione in A1 del 1986.
Sono stati anni indimenticabili, il tutto per la felicità del pubblico bergamasco, sempre più presente al Palazzetto dello Sport ed entusiasta per il livello di spettacolarità raggiunto dalla squadra. Dopo diversi anni lontani dalla pallavolo che conta, all’inizio degli anni 2000 è l’ingresso del gruppo Agnelli Industries a permettere all’Olimpia di trovare nuova vitalità, tanto che l’Olimpia Agnelli conquista la matematica promozione in A2 nella stagione 2005/2006.
La stagione successiva però la squadra incappata in una stagione sfortunata e, dopo solo un campionato, si ritrova nuovamente in serie B1.

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… e il presente

La nostra storia parte dalla stagione 2009/10 con il progetto di rifondazione della prima squadra.
Dopo tre anni di campionati di medio alta classifica, i primi frutti sono arrivati nella stagione 2011/12, con la conquista del terzo posto in regular season e il raggiungimento della finale playoff di A2 con Brolo. L’annata successiva cambia la dirigenza e il ruolo di presidente viene affidato a Nicola Caloni, con Angelo Agnelli che assume la carica di Amministratore Delegato.
L’ex giocatore Matteo Pesenti diventa General Manager e allestisce un organico di prim’ordine che, con tre turni di anticipo, ottiene matematicamente la qualificazione ai play-off in una corsa che poi si ferma solo in semifinale contro Napoli.
L’anno successivo si sale un ulteriore step visto che, dopo la terza posizione in regular season, è Tuscania in gara 3 di una vibrante finalissima a sbarrare la strada verso la promozione.
Nel 2014/15 la seconda fase sfuma invece alla penultima giornata, quando Santa Croce sbanca il PalaNorda, opera il sorpasso e mantiene la terza posizione.

La stagione successiva 2015/2016 inizia con risultati altalenanti ma poi cambia tutto e nel girone di ritorno la compagine bergamasca rifila 14 vittorie consecutive che la portano sola in terza posizione, quest’ultima valida per l’accesso diretto ai Playoff partendo dalle semifinali.

La semifinale con Fanton Modena Est, persa al tie-break di gara 3, è solo uno stop momentaneo ai sogni di A2 perché – poco dopo – proprio gli emiliani divengono il lasciapassare per la promozione di Bergamo, che vola nella seconda serie nazionale dopo dieci anni. Nicola Caloni e Angelo Agnelli scelgono l’ex capitano Vito Insalata per il ruolo di direttore sportivo, la guida tecnica viene affidata a coach Gianluca Graziosi che porta in città due degli schiacciatori più promettenti in circolazione, Oreste Cavuto e Marco Pierotti, mentre in corso d’opera – con l’arrivo del palleggiatore serbo Jovanovic – si compone, con l’olandese Hoogendoorn, una delle diagonali più forte in circolazione. La salvezza, infatti, arriva addirittura a gennaio, la regular season si chiude in seconda posizione, la seconda fase in quarta per un sogno che s’infrange soltanto al penultimo atto – in gara 5 – al cospetto di Castellana Grotte, poi promossa in Superlega.